L'Architettura dei Sistemi Lineari
Nell'analisi numerica, rappresentiamo un sistema di $n$ equazioni lineari come il prodotto matriciale $Ax = \mathbf{b}$. Qui, $A$ è una matrice quadrata di coefficienti $n \times n$, $x$ è il vettore delle incognite e $\mathbf{b}$ è il vettore dei termini noti. Per eseguire operazioni in modo efficiente, utilizziamo la Matrice Aggiunta $[A, \mathbf{b}]$.
Operazioni Elementari sulle Righe (ERO)
L'integrità del nostro insieme di soluzioni si basa su tre mosse che preservano l'invariante:
- Scambio: $(E_i) \leftrightarrow (E_j)$ — Scambio di righe per posizionare un miglior pivot.
- Moltiplicazione per uno scalare: $(\lambda E_i) \rightarrow (E_i)$ — Moltiplicazione di una riga per uno scalare diverso da zero.
- Sostituzione: $(E_i + \lambda E_j) \rightarrow (E_i)$ — Il cuore dell'eliminazione. In particolare, usiamo il moltiplicatore $m_{j1} = a_{j1}/a_{11}$ per calcolare $(E_j - m_{j1} E_1) \rightarrow (E_j)$.
Anatomia e Proprietà delle Matrici
Secondo il Teorema 6.8, le operazioni matriciali seguono leggi algebriche specifiche, come Associatività ($A(BC) = (AB)C$), tuttavia famosamente mancano di Commutatività ($AB \neq BA$ in generale). Riconoscere strutture particolari come Matrici Simmetriche ($A = A^t$) e Matrici Identità ($I_n$) permette metodi di fattorizzazione specializzati e più veloci, come $LDL^t$.